Territorio
Una società fatta di imprenditori e professionisti della città, sostenuta da partner locali e radicata nella Murgia. Il «D'Angelo» è la casa di tutti gli altamurani.
Un club nato nel 2003 e cresciuto un gradino alla volta, dall'Eccellenza alla Serie C, che porta i colori e la leonessa di una storia cominciata nel 1941.
Il calcio biancorosso ad Altamura ha una data di nascita precisa: il 1941, quando l'Unione Sportiva Altamura si affilia alla FIGC. Per oltre settant'anni quella maglia a strisce verticali ha rappresentato la città dai campi di terra battuta del Cagnazzi fino alla Serie C2, conquistata nel 1989 e di nuovo nel 1996, prima di spegnersi nel 2015 lasciando in eredità un'identità, un simbolo e un pubblico.
La società di oggi nasce nel 2003 come Real Altamura, riparte dall'Eccellenza e diventa Team Altamura nel 2015. La promozione in Serie D del 2017, la nuova proprietà del 2022 e la trasformazione in società di capitali preparano la pagina più importante: il 21 aprile 2024 il girone H è vinto con due turni d'anticipo e il calcio professionistico torna in città dopo 27 anni.
Dal 22 maggio 2026 il club si chiama Altamura Società Sportiva S.r.l.: una struttura organizzata, competenze professionali in ogni area e un legame forte con il territorio, con una missione chiara accanto a quella sportiva. Lo sport come strumento di inclusione, crescita culturale e sviluppo della comunità.
Dal 1941 a oggi: le tappe che hanno fatto l'Altamura
Si affilia alla FIGC l'Unione Sportiva Altamura: strisce verticali biancorosse, la leonessa come simbolo e il campo Cagnazzi come casa. È da qui che nasce l'identità che la città porta ancora addosso.
Con Franco Di Benedetto in panchina e Franco Tafuni presidente, l'Altamura vince l'Interregionale e conquista il professionismo: quattro stagioni in Serie C2.
La promozione firmata Ezio Capuano riporta i biancorossi in C2. L'anno dopo i playout con il Marsala chiudono la parentesi: per 27 anni resterà l'ultima apparizione tra i professionisti.
Dall'acquisizione del titolo dell'A.S. Ruvo nasce il Real Altamura, che riparte dall'Eccellenza. Nel 2011 diventa Sporting Altamura, nel 2015 Team Altamura.
Terzo posto in Eccellenza e promozione attraverso i playoff nazionali con Luigi Panarelli: comincia una lunga stagione in Serie D, girone H.
Un gruppo di imprenditori altamurani rileva la società e nel febbraio 2023 la trasforma in società a responsabilità limitata: nasce il progetto che porta al professionismo.
21 aprile 2024: Altamura–Città di Gallipoli 2-1 al «D'Angelo» e il girone H è vinto con due turni d'anticipo. 72 punti, primato dalla decima giornata, Domenico Giacomarro in panchina e i 15 gol di Nicola Loiodice. Il calcio professionistico torna in città dopo 27 anni. Il 13 dicembre lo stadio rinnovato riapre con il ministro dello Sport e il presidente della Lega Pro.
Dopo due salvezze in Serie C, il 22 maggio 2026 l'assemblea dei soci cambia ragione sociale: il club diventa Altamura Società Sportiva S.r.l., in linea con il programma di sviluppo societario. Dal 14 ottobre 2026 la squadra è affidata a Giuseppe Raffaele.
I tre pilastri del progetto Altamura S.S.
Una società fatta di imprenditori e professionisti della città, sostenuta da partner locali e radicata nella Murgia. Il «D'Angelo» è la casa di tutti gli altamurani.
Dall'Eccellenza alla Serie C in vent'anni, un passo alla volta: struttura organizzativa, stadio adeguato ai requisiti Lega Pro, competenze professionali in ogni area del club.
Lo sport come strumento di inclusione e di crescita culturale: progetti con le scuole, attenzione ai giovani, una tifoseria che riempie la tribuna e colora la città di biancorosso.
Undici in campo, una città in tribuna.
Società e dirigenza della stagione 2026/27
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